Vedere Contemporaneo

10 artisti contemporanei in mostra.
Catalogo con introduzione di Giovanna Cardini.
In collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio.

Opere di: Annamaria Buonamici, Paolo Galletti, Michele Lovi, Piergiorgio Pistelli, Lisandro Ramacciotti, Lisandro Rota, Armando Scaramucci, Enzo Silvi, Serena Tani, Mirta Vignatti.

Merlino Bottega d'Arte, Firenze. 21 giugno - 21 luglio 2012

Il campo dell'arte contemporanea è, a mio avviso, quello in cui l'artista esprime lo spirito del suo tempo utilizzando il proprio stile estetico e il filtro soggettivo della propria interiorità per rappresentare una personale sintesi della realtà; ma per conoscere la struttura intrinseca delle cose, l'artista deve esser capace di vedere la realtà, ossia di percepirla in modo attivo e consapevole.
Saper vedere significa, prima di tutto, nutrire interesse per l'ambiente circostante, essere presenti.
Un semplice e rapido sguardo di superficie non è mai sufficiente per andare oltre la forma. E l'essenza non è nella forma, non è nelle regole prospettiche, né in quelle cromatiche, non è nelle convenzioni: la capacità di vedere e di svelare l'essenza presuppone sempre un atteggiamento di totale apertura, di astensione dal giudizio e dalla critica, di cura dei dettagli. Un voler esserci.
E' tipica dei bambini la tendenza ad affrontare con questa modalità quasi tutto ciò che incontrano. Il bambino smonta gli oggetti con attenzione per vedere come sono fatti e ha bisogno di tornare a guardare più volte per conoscere qualcosa in profondità; seguendo un criterio di tipo scientifico, che non conosce indifferenza, riesce a far sue le cose nei particolari, senza lasciarsi sfuggire niente. La sua è una ricerca continua, che lo coinvolge completamente anima e corpo, che non ha tempo.
Questo tipo di approccio, frutto di passione e di amore per la vita, ha molto a che fare con quello dell'artista che, per rappresentare ciò che vede, deve ancor prima amarlo, ossia conoscerlo nei dettagli, analizzarlo e decodificarlo in modo soggettivo per restituirlo così come l'ha percepito intimamente. L'artista contemporaneo cerca di cogliere l'essenza energetica delle cose e di renderla visibile e chiara, attraverso il suo lavoro, anche agli occhi dello spettatore.
La capacità del vedere contemporaneo coincide talvolta, in chi la possiede, con quella dell'anticipare i tempi. Chi si occupa di promuovere l'arte contemporanea dovrebbe cercare di far da ponte fra codici espressivi per definizione costantemente all'avanguardia e il pubblico, che resta spesso nostalgicamente affezionato ai canoni estetici del passato, già metabolizzati e compresi.
Questa rassegna ha l'obiettivo di proporre i lavori di dieci artisti del nostro tempo che utilizzano un linguaggio pittorico fatto di metafore e di metonimie, come nel caso di Enzo Silvi e di Serena Tani; di paesaggi stilizzati o informali che rimandano ad altri, più intimi, come quelli di Annamaria Buonamici, Paolo Galletti, Michele Lovi, Piergiorgio Pistelli e Armando Scaramucci; di figure che alludono ad interiorità meditative e in trasformazione, come quelle di Lisandro Ramacciotti; infine, di segni e colori che ricordano il periodo della vita in cui si è liberi di giocare e di sperimentare tutto, così come accade nei divertenti scenari di Lisandro Rota e in quelli di Mirta Vignatti.
Nessuno di questi artisti è rimasto a guardarsi scorrere le cose fra le dita: le hanno afferrate e sofferte, prima di dipingerle sulla tela.
Lo spettatore distratto, come quello più esigente, avrà bisogno di una sedia se vorrà vederle e amarle a sua volta.
Giovanna Cardini


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opere in mostra

da 1 a 5 su 20

 

 

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Incanto

olio su vetroresina, cm 28 x 23

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